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MARCHE, IL CALICE RACCONTA I SUOI VINI

Quante storie in un calice di vino? Territori, prodotti e produttori si sono ritrovati con esperti ed appassionati nella splendida Senigallia, per la seconda edizione de“Il Calice racconta. Turismo enogastronomico nelle Marche”. Non solo mare, ma un territorio da scoprire!

UN PICCOLO MONDO DI ECCELLENZE DA PROMUOVERE

Il rinomato Istituto Istruzione Superiore Panzini di Senigallia, guidato ottimamente dal dinamico dirigente scolastico Alessandro Impoco, è divenuto per un giorno sede dell’importante evento “Il Calice racconta” organizzato dalla società Asteres, in collaborazione con Inside Marche Live e con lo stesso istituto.

cucine del Panzini, credit@2022A. De Rogatis-TWM

Una giornata intensa, ricca di presenze significative, volta a diffondere e promuovere la cultura enogastronomica delle Marche e la qualità e la varietà dei vini prodotti nella regione. In esposizione oltre quaranta cantine coi loro pregiati vini, le migliori doc e docg dal pesarese fino alla provincia di Ascoli Piceno, alcuni birrifici artigianali e altri produttori di tipicità locali, presenti anche le associazioni di sommelier del territorio, esperti di settore, giornalisti ed opinion leader, infine davvero prezioso e fattivo è stato il contributo dei docenti e dei tanti studenti del Panzini, principalmente impegnati nelle cucine.

COMUNICARE LE MARCHE A 360°

Nel pomeriggio si è tenuta una tavola rotonda interessante e ben strutturata sul tema “Enoturismo delle Marche: dalla vigna alla tavola”.

Tavola rotonda all’Istituto Panzini con Bruschini, Severini, Polacco, Scaramucci, credit 2022A. De Rogatis-TWM

Sono intervenuti: Riccardo Pizzi vicesindaco di Senigallia, Alessandro Impoco, Danila Mele di Intrecci Accademia di Alta formazione di sala fondata da Famiglia Cotarella, Tonino Pencarelli ordinario di Economia e gestione dell’Impresa presso Università di Urbino, Federico Scaramucci presidente Inside Marche Live Associazione tour operator delle Marche, Francesca Severini dirigente Settore Agricoltura Regione Marche, Marco Bruschini Direttore Agenzia del turismo e internazionalizzazione delle Marche, Massimiliano Polacco responsabile Settore Turismo della Camera di Commercio Marche. E’ emersa

MIGLIORARE LA PERCEZIONE PER INCREMENTARE IL TURISMO

Creare, comunicare, consegnare valore per vincere la sfida per la valorizzazione dell’enogastronomia e dell’enoturismo nelle Marche” questo il percorso indicato dal prof. Tonino Pencarelli durante il suo apprezzato intervento al convegno. Creare percorsi tematici che arricchiscano l’offerta turistica, predisporre pacchetti turistici volti ad integrare le produzioni gastronomiche con arte, cultura, natura e altro, organizzare esperienze a tema enogastronomico con visite a cantine, frantoi, birrifici, aziende agricole, questi alcuni dei principali punti citati da Pencarelli che ha sottolineato anche, convintamente, il ruolo strategico delle agenzie di incoming per connettere gli operatori economici marchigiani con gli operatori stranieri. Attualmente, la regione Marche non è percepita come località di vacanza per enoturismo, nonostante sia dotata di un suggestivo paesaggio collinare, di un territorio ricco di meravigliosi borghi, di eccellenze vinicole e gustose tipicità locali; difatti quasi 8 turisti su 10 si recano esclusivamente sul litorale per una vacanza al mare.

SENIGALLIA, TRA DOC E DOCG, TANTA ARTE E CULTURA

In una giornata che ha visto protagonista il meglio della produzione vinicola marchigiana con le sue punte di diamante costituite dai cinque vini docg, Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, Verdicchio di Matelica Riserva, Conero, Offida e Vernaccia di Serrapetrona, ed ovviamente con i tanti ottimi bianchi e rossi provenienti dalle varie province, non sono comunque sfuggite all’interesse dei numerosi ospiti dell’evento le bellezze artistiche di Senigallia.

Rocca Roveresca di Senigallia

E’ stato possibile, tra le altre, ammirare l’elegante chiostro e le stanze di Palazzetto Baviera, situato di fronte la Rocca Roveresca, i cui soffitti sono impreziositi dagli stupendi stucchi di Federico Brandani, scultore e stuccatore urbinate del XVI secolo, la Chiesa della Croce in sfarzoso stile barocco, e conoscere la casa natale di Papa Pio IX e l’area del ghetto ebraico che fu istituito verso la metà del XVII secolo in contemporanea con quelli di Urbino e Pesaro. Una città ricca di storia che anche Dante Alighieri volle citare nella Divina Commedia, XVI canto del Paradiso, con l’antico nome “Sinigaglia”.

L’evento rientra nel progetto finanziato nell’ambito del bando “Enoturismo delle Marche: dalla vigna alla tavola”  DGR n. 938 del 25 luglio 2022

Alberto De Rogatis

Alberto De Rogatis

Giornalista dal 2009, appassionato di turismo, enogastronomia ed arte. Esperto in marketing e comunicazione, inizia negli anni ’90 come copywriter in agenzie di pubblicità. Ha al suo attivo campagne in Italia ed Estremo Oriente; è cofondatore del Premio Spot School Award per giovani creativi.

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