Giovanna MOLDENHAUER
Photo @Cantine della Vetra, G. Moldenhauer
Nato come locale di quartiere alla fine degli anni ‘80, il ristorante è stato rilevato nel 2019 da Milano Restaurant Group, che ne ha guidato negli anni una profonda opera di riqualificazione, preservandone l’anima conviviale e innestando una nuova identità fedele alla tradizione ma perfettamente al passo con la città di oggi. Dopo una presentazione della figura professionale che ne ha guidato la crescita, della cucina che è possibile gustare ai suoi tavoli, segnaliamo il suo format contemporaneo con apertura 7 giorni su 7
Contemporaneamente a Milano Restaurant Group è arrivato a Cantine della Vetra il direttore Paolo Ramondi, professionista che affonda le proprie radici nella grande ristorazione milanese degli anni ’80 e ’90. Ne nasce una visione della ristorazione centrata su alcuni suoi principi chiave: coerenza tra prezzo e qualità, centralità del servizio e dell’accoglienza, discrezione assoluta verso gli ospiti, dal grande manager all’anziana di quartiere.
Con lui Cantina della Vetra è divenuta una casa della cucina milanese quotidiana, un luogo dove il cliente sa che troverà sempre gli stessi piatti ben eseguiti, gli stessi tavoli, lo stesso clima, dove l’esperienza è costante e rassicurante, nel senso più positivo del termine.
La scelta di non proporre business lunch e di limitare i coperti alla reale capacità degli spazi va nella stessa direzione: preservare comfort, qualità e un’atmosfera adeguata a incontri di lavoro riservati, convivialità familiare e cene tra amici.
La cucina è dichiaratamente milanese e lombarda, con un repertorio di piatti che unisce tradizione cittadina e alcune suggestioni regionali italiane, sempre con un forte radicamento alla stagionalità. In carta non mancano mai i grandi classici: cotoletta alla milanese, ossobuco, gnocchi di patate fatti in casa, purè preparato come una volta con patate, latte e burro che riportano a un gusto di casa oggi sempre più raro.
Accanto alla tradizione meneghina trovano spazio a rotazione piatti come pizzoccheri, agnolotti piemontesi, tagliolini al tartufo nero che arricchiscono l’offerta con un comfort food italiano riconoscibile, caldo e mai artefatto. La sezione dedicata al pesce è volutamente essenziale, con una singola proposta di pescato in collaborazione con una cooperativa di Genova, a conferma di una filosofia che privilegia la freschezza e la coerenza rispetto all’ampiezza enciclopedica della carta.
La selezione delle materie prime è improntata alla qualità e alla misura: l’obiettivo non è stupire con prodotti di lusso fine a sé stessi, ma proporre ingredienti onesti, ben lavorati e coerenti con il posizionamento del ristorante e con le aspettative di chi cerca un piatto confortante, riconoscibile, cucinato con cura. La cucina è aperta tutto il giorno, con particolare attenzione ai weekend, quando Cantina della Vetra diventa un punto di riferimento per famiglie e ospiti abituali.
I nostri assaggi ci hanno confermato la freschezza e la qualità in particolare di gamberi alla catalana, di una lingua di vitello servita tiepida con bagnetto verde,















