a cura di CG
Tappa a Napoli per l’attesissimo tour “Tre Bicchieri 2025”, evento firmato da Gambero Rosso e organizzato da Città del Gusto, in un’esclusiva serata di degustazione dedicata ai Top Wines italiani che hanno ricevuto il premio Tre Bicchieri nella guida Vini d’ Italia 2025, che da 37 anni racconta lo scenario vitivinicolo d’Italia più autorevole e d’élite, spaziando tra le zone che da sempre sono maggiormente vocate alla produzione di vino e il nuovo scenario enoico.
Un evento che unisce i migliori produttori di vino del territorio con un pubblico di esperti, appassionati e amanti del buon bere.
Per questa tappa speciale nella città di Napoli, Serena Maggiulli, Responsabile Commerciale Campania Gambero Rosso e General Manager Città del gusto Napoli, ha puntato su una location prestigiosa: il Museo Nazionale Archeologico di Napoli, fra i musei più importanti in Italia ed all’estero.

All’evento, presenti tutte le etichette premiate Tre Bicchieri, con Piemonte e Toscana in testa per numero di vini premiati. Da Nord a Sud è, comunque, emerso un grande slancio creativo, specie delle cantine guidate dalle nuove generazioni che hanno saputo imprimere, grazie a esperienza familiare, know-how e talento carattere e originalità, pur restando fedeli alle tradizioni ed alla riconoscibilità territoriale dei rispettivi vitigni. Focus su sostenibilità ambientale, vitigni resistenti, politiche di sviluppo armoniche e di benessere funzionale ai vigneti, all’azienda ed al personale.

Come in Campania, la regione che ci riguarda più da vicino, dove antichi vitigni autoctoni dei diversi areali, tra cui Falanghina nel Sannio ed in Irpinia, Fiano, Greco di Tufo e Taurasi, le tre docg irpine, con l’Aglianico, il Piedirosso diffuso nell’areale vesuviano, Casavecchia e Pallagrello (bianco e nero) nell’areale di Caserta, l’Asprino di Aversa, Pepella e Biancolella dell’isola d’Ischia riescono, nelle produzioni moderne ad essere sempre più espressione dei territori di origine. Non una semplice tendenza, ma una scelta precisa a tutela delle rispettive identità storiche e dell’autenticità ma con quel giusto taglio sartoriale, specie in certi rossi particolarmente tannici, come il Taurasi, che si sostanzia in nuovo slancio, verticale, elegante e pieno di vitalità. Cio’ che rende davvero unico un prodotto.
Su ventuno etichette campane premiate, sedici sono bianchi, con l’elegante Fiano di Avellino e la Falanghina del Sannio in testa seguiti dal Greco di Tufo, “il rosso vestito di bianco”, come suole essere definito dai produttori locali degli otto piccoli Comuni in provincia di Avellino. Tra questi, Tenuta del Meriggio, Fiano di Avellino Le Grade 2023; Colli di Lapio, Fiano di Avellino Alimata 2022; Fontanavecchia,Falanghina del Sannio Taburno Bonea 2023; Cantine di Marzo, Greco di Tufo Vittorio Ris. 2010; Donnachiara, Taurasi Terzotratto 2019; La Sibilla, Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2023 di Marisa Cuomo in Costiera amalfitana e I Favati, Zagreo 2022 che si rivela uno degli orange più affascinanti d’Italia.
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Molto interessante anche la sezione dedicata alle “bollicine”, con Franciacorta in testa e quella dei vini rari, piccole produzioni di nicchia per una tiratura molto limitata.
Ricca e quanto mai ghiotta la presenza anche di aziende e attività ristorative di eccellenza, come di produzioni del territorio, tra cui i famosi pomodorini del piennolo, sia rossi che bianchi, dell’azienda Giolì, alle falde del Vesuvio, i taralli sugna e pepe del biscottificio a Pollena Trocchia che, per l’occasione, tra il serio ed il faceto, si è presentata alla serata con le “figurelle” di San Tarallo, a beneficio di tutti i golosi impenitenti.
Dalla Puglia, le classiche focacce alte e morbide condite con olio evo, pomodorini e origano, come si usava nella tradizione e, poi, le mitiche “Nuvole” di Poppella, pasticceria napoletana a cui si deve la creazione di questo soave panino, morbidissimo e profumato, ripieno di soffice panna al latte.

Presente per il food di eccellenza, Mimmo De Gregorio con il suo ristorante Lo Stuzzichino a Sant’Agata sui Due Golfi. Ravioli di ricotta con sugo ai tre pomodorini, un piatto semplice che esalta i prodotti della terra e la filosofia familiare ereditata dai genitori, papà Paolo De Gregorio e mamma Filomena, dal 1989 ancora quotidianamente impegnati nella tutela e valorizzazione del prezioso patrimonio culturale e agricolo del territorio.

Su tutto, la preziosità del MANN, con le sue sale sontuose, i suoi tesori e la sua storia, palpitante di meraviglie.


















