Redazione
“Si tratta di un ciclo a cui teniamo molto, per avvicinare uno dei nostri lavori più rappresentativi, l’Osservatorio, ai territori”, dichiara Angelo Radica, presidente di Città del Vino. “Per noi un’attività persino tradizionale: oggi in molti parlano di enoturismo e ne sottolineano giustamente le potenzialità e i margini di crescita, noi abbiamo cominciato a farlo già oltre 20 anni fa. E non abbiamo mai smesso, portando all’attenzione pubblica proposte e dati. L’Osservatorio rappresenta proprio questa propensione”.
L’enoturismo italiano, emerge dal Rapporto dell’Osservatorio, vale già 3,1 miliardi di euro, il 21 per cento del settore vitivinicolo: una proporzione che dimostra che si tratta di un’attività non più residuale, ma nei fatti già centrale nei piani e nei progetti delle aziende e con impatto ragguardevole sui territori. L’incidenza cresce per le imprese medio piccole, con fatturato inferiore al milione di euro, che sono il 70 per cento del totale: in questa fascia l’enoturismo arriva a mettere assieme il 35 per cento dei ricavi.
Domenica 7 giugno a partire dalle ore 10 a Buttrio, in provincia di Udine, si svolgerà nell’ambito della 93esima Fiera Regionale dei Vini, storica manifestazione enoica tra le più antiche d’Italia e più longeva del Friuli Venezia Giulia, la tavola rotonda “L’enoturista statunitense: profilo, propensione all’acquisto e interesse verso i territori italiani” con dati tratti proprio dal Rapporto dell’Osservatorio del Turismo del Vino di Città del Vino. Interverranno tra gli altri Denis Pantini, economista, responsabile Agrifood e wine monitor NOMISMA e Iacopo Mestroni, direttore PromoTurismo FVG. Modera Iole Piscolla, responsabile progetti speciali di Città del Vino. L’evento è realizzato dal Coordinamento delle Città del vino Friuli Venezia Giulia. Piscolla sottolinea che “il focus sull’enoturista statunitense è una significativa novità dell’ultima edizione del Rapporto dell’Osservatorio, uno sguardo ravvicinato per comprendere meglio bisogni e richieste del mercato di riferimento per eccellenza, quello americano”.
Il 35 per cento dei turisti statunitensi, registra il Rapporto dell’Osservatorio proprio nella sezione dedicata a questo focus, ha vissuto almeno un’esperienza enoturistica. La fascia di spesa è medio – alta: si arriva a 150 euro per l’acquisto diretto di vino e a 300 euro per il pernottamento. Due enoturisti americani su tre valutano l’esperienza come ottima, il 79 per cento è propenso alla raccomandazione e il 50 per cento dichiara che la qualità dei vini è il punto di forza del settore italiano.
Sabato 27 giugno, a partire dalle ore 16, ci un’altra presentazione del 21esimo Rapporto dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino. L’evento si svolgerà a partire dalle ore 16 a Torgiano, in provincia di Perugia, a Borgo Tre Vaselle. La presentazione sarà a cura del presidente Radica, tra gli interventi ci saranno quelli di Eridano Liberti (sindaco del Comune di Torgiano), Simona Meloni (assessore all’Agricoltura e Turismo Regione Umbria), Avelio Burini (coordinatore Città del Vino dell’Umbria) e Claudio Ranchicchio (consigliere nazionale Città del Vino). Poi Massimiliano Nicolini (direttore R&D Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca OLITEC, già candidato al Nobel per la Fisica 2025), Elena Cornalis (delegato Osservatorio Nazionale Turismo Vino), Teresa Severini (direttore Fondazione Lungarotti), Stefania Tarini (dirigente scolastico Istituto Alberghiero di Assisi) e Andrea Lombardi (presidente Feder.Cammini). Modera Maurizio Pescari, scrittore e giornalista enogastronomico. La curatrice è Iole Piscolla, responsabile Relazioni Esterne, Comunicazione e Progetti speciali di Città del Vino, per un momento che Elena Cornalis “definisce di grande spessore e apertura, a dimostrazione della capacità dell’associazione di dialogare e stringere alleanze con numerosi mondi e settori. I dati dell’Osservatorio, e le opportunità offerte dall’enoturismo in svariati campi, sono del resto un utile terreno di confronto”.











