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SAN BENEDETTO DEL TRONTO, ARTE VISTA MARE

Non solo il fascino di un nome, di una costa piacevolissima, dominata da infinite palme e da bici proliferanti; la famosa località adriatica si presenta al turista con un’allettante proposta artistica che sfoggia, tra l’altro, un patrimonio scultoreo di notevole bellezza.

Testo e foto Alberto DE ROGATIS

DALLA SPIAGGIA AI MUSEI, CON LEGGEREZZA

Prendi la bicicletta e goditi la vacanza! Una frase lunga un mese, una settimana o semplicemente fruibile per il prossimo week-end, perchè San Benedetto del Tronto è una località balneare, perfettamente equidistante tra Pescara e Ancona, da vivere assolutamente in bici.

 

Ciò grazie alla pista ciclabile pianeggiante che si snoda sul lungomare cittadino e rappresenta caratteristica fondamentale del luogo; un percorso suggestivo, sicuro e facilmente percorribile per chiunque, che si estende per 15 km fino a collegarsi con i comuni limitrofi. In tal modo, fatta eccezione per il vacanziero pigrone che ama trascorrere le ore sdraiato sul proprio lettino al sole, risulterà davvero semplice spostarsi dalla spiaggia per raggiungere in pochi minuti sia il MAM Museo d’Arte sul Mare, inaugurato nel 2012 e permanentemente all’aperto, che il Museo del Mare ed il centro storico cittadino.

 

LE SCULTURE CHE GUARDANO IL MARE

Con la sua indubbia originalità ed oltre 200 opere in esposizione, il MAM Museo d’Arte sul Mare costituisce attrazione irrinunciabile per chi si reca a San Benedetto del Tronto.

E’ un percorso lungo un chilometro, costellato principalmente da sculture di arte contemporanea, che si sviluppa lungo il Molo Sud e culmina dove è posizionato un piccolo faro di colore rosso. Praticamente un museo a cielo aperto con opere d’arte realizzate  da 200 artisti italiani e stranieri, con l’utilizzo di vari materiali, ad iniziare dall’imponente opera circolare in bronzo alta circa otto metri, del maestro Mario Lupo e dedicata al gabbiano Jonathan Livingstone, protagonista del libro di Richard Bach.

Statua del Presepe sul lungomare@A. De Rogatis

Molte le sculture in travertino disseminate lungo la scogliera artificiale che segue l’intero percorso; ognuna portatrice di un messaggio significativo, sovente collegato al mare come il “Presepe” composto da nove statue rivolte verso l’immensità del blu marino, dove si può osservare, immersa, un’inedita “Natività di Gesù”. Le figure poste sugli scogli rappresentano personaggi della marineria sambenedettese; autore dell’opera fu lo scultore Giuseppe Straccia che realizzò, nel 2021, anche la “Sirena” beatamente distesa sulla superficie del mare.

la Sirena@A.De Rogatis

Tutt’altro stile è quello dell’artista Roberto Capocasa che, solo un anno fa, ha realizzato la scultura del gatto “Mamy, la guardiana del mare”, tributo alla progenitrice della colonia felina e, più in generale, dedicata a tutti gli amici a quattro zampe. Elencare qui tutte le opere del MAM è impresa ardua, ma la maggioranza di esse sono visionabili sul sito del Comune di San Benedetto del Tronto.

 

LUNGOMARE E CENTRO STORICO, LA BELLEZZA CONTINUA

Importanti sculture e installazioni impreziosiscono altri scorci del lungomare così come l’isola pedonale in centro città. Tra esse l’imponente prua della nave da pesca oceanica “Geneviève”, monumento simbolo alla Marineria Sambenedettese dedicato “Ai forti uomini di mare che unirono l’Adriatico agli Oceani, a chi è tornato ed a chi ha baciato le onde”; nel cuore del centro storico colpisce per la sua particolarità ed allegria “Il saluto di Ubu”, scultura in bronzo dell’artista Enrico Baj dall’aspetto giocoso e ricco di pietre colorate.

Pesce Cofano, isole Bermuda nell’oceano Atlantico@A. De Rogatis

Ancora sul lungomare è presente Il Museo del Mare, adiacente l’imponente complesso del Mercato Ittico. E’ un grande contenitore, ricco di testimonianze storiche che illustrano l’evolversi del territorio nel corso dei secoli, ed è dotato di quattro sedi museali: Antiquarium Truentinum, Museo delle Anfore, Museo della Civiltà Marinara delle Marche, Museo Ittico “Augusto Capriotti”. Quest’ultimo rappresenta una rarità; nacque nel 1956 per volontà di un gruppo di pescatori e appassionati del mare di San Benedetto il cui intento fu quello di far conoscere le bellezze della fauna marina.

Nel tempo, grazie soprattutto alla consulenza scientifica dello scienziato sambenedettese Augusto Capriotti, l’iniziale piccola mostra divenne un museo vero e proprio comprendente numerose ed affascinanti specie marine che abitano sia i nostri mari che gli oceani.

(In copertina, Il Presepe sul lungomare di Giuseppe Straccia@A. De Rogatis)

@Riproduzione riservata


Alberto DE ROGATIS

Giornalista dal 2009, appassionato di turismo, enogastronomia ed arte. Esperto in marketing e comunicazione, inizia negli anni ’90 come copywriter in agenzie di pubblicità.
Ha al suo attivo campagne in Italia ed Estremo Oriente; è cofondatore del Premio Spot School Award per giovani creativi. promozione@travelwinemag.com

 

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