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SINESTESIA, DEGUSTAZIONI A RITMO DI SCHIOPPETTINO

A Castelmonte, nelle vicinanze di Cividale (Ud), un’originale degustazione di Schioppettino di Prepotto e Cialla diventa momento esperienziale sulle vibranti note musicali delle 4 stagioni di Antonio Vivaldi e di Astor Piazzolla eseguite dalla Nuova Orchestra Busoni, sotto la direzione del M.O Massimo Belli.

Musica e vino

Pensate, una calda giornata di maggio, un leggero venticello, seduti all’ombra ad ascoltare un’Orchestra da Camera Ferruccio Busoni che suona splendidamente con un violino solista, Lucio Degani, che ha dato il meglio di se stesso e poi degustare degli Schioppettino di Prepotto e Cialla eccelsi. Cosa si può chiedere di più? Si può, si può ed è ciò che ho avuto io.

Essere sul palco, in mezzo agli orchestrali. Sentire la musica non solo dalle orecchie ma anche dai piedi. Si perché i maestri battono il tempo con i piedi, il direttore balla per dirigerli, il solista si muove e tutto questo, per chi come me sta seduta e ascolta concentrata, si trasforma in vibrazioni emozionanti. Sicuramente il pomeriggio lavorativo più bello ed emozionante della mia vita. Ma ora vi racconto cosa è successo.

Sinestesia, emozioni a 360 °

Ma come abbinare le 8 stagioni agli 8 Schioppettino di Prepotto e Cialla se non usando la sinestesia? Ma, in parole povere, cos’è la sinestesia?

In medicina e psicologia, si definisce il fenomeno per cui alla stimolazione di un senso corrisponde la percezione da parte di più sensi distinti. Il nesso fra sensi diversi è molto ricorrente, nella lingua.

Un vino può essere morbido o ruvido, un colore può essere freddo, caldo o anche squillante, un suono può essere brillante, scuro, aspro, il calore può essere dolce, il freddo può essere duro. Rumori o note musicali posso avere un colore o evocare una sensazione tattili. Tutto questo è dovuto a una particolare interazione fra le nostre aree del cervello, fittemente collegate tra loro Tutte queste, sono sinestesie.

Schioppettino di Prepotto e Cialla.

Sono 2 sottozone della DOC Colli Orientali del Friuli. Siamo nel profondo Nord Est. Una piccola valle, quella dello Judrio, incastonata tra collinotte ricoperte di boschi.

Non c’è agricoltura industriale, la diversità ambientale è rispettata. Il vino, prodotto dal vitigno Schioppettino, è un rosso elegante. Niente di cicciottoso, anzi è agile e scattante, muscolare e divertente. Ma eccovi il programma completo di quel magico giorno.

BRANO N.1 Antonio Vivaldi: La Primavera. E’ tutto un cantar di uccellini e spirar di venti, poi arriva il temporale. Allegria e gioia di vivere. In abbinamento con Vigna Lenuzza 2019, Erba fresca appena tagliata, tanta frutta fresca, spezie fresche. Scattante, allegro, scoppiettante

BRANO N.2 Astor Piazzolla: Verano Porteno (estate). Si caratterizza per l’alternanza di parti veloci e parti lente. Cambi frequenti di ritmo e frequenti citazioni vivaldiane. Aggettivo: ENERGICA E SCATTANTE.Abbinamento con Spolert 2019, confetture di frutti di bosco, marasche sotto spirito, cannella, chiodi di garofano, pepe nero. Di gran carattere, un poco scontroso, muscolare

BRANO N.3 Antonio Vivaldi: L’Estate. Sole, caldo in attesa della burrasca che poi arriva con tuoni e fulmini. Sospeso prima di scatenarsi. In abbinamento Grillo Jole 2018, tostature con confetture di ciliegie, cioccolato, mirtilli, bosco con resina. Dritto come una spada, spinge forte, arrabbiato. Si fa ricordare

BRANO N.4 Astor Piazzolla: Otono Porteno (autunno).Inizia e conclude con un Allegro ma nella parte centrale c’è un malinconico lento di grande bellezza. ALLEGRA E MALINCONICA

In abbinamento, Vie D’Alt 2019, tanta frutta fresca, pepe, frutti rossi di bosco. Caldo, avvolgente ma anche con voglia di riposare ancora

BRANO N.5 Antonio Vivaldi: L’Autunno ve lo racconto con un piccolo pezzo di un sonetto proprio di Vivaldi che il Direttore mi ha mandato Celebra il Vilanel con balli e Canti Del felice raccolto il bel piacere E del liquor de Bacco accesi tanti Finiscono col Sonno il lor godere”. In abbinamento, Bodigoi 2019, marasca, vinoso, scuro con fiori rossi appassiti, camminata in bosco con foglie cadute.  Bocca fresca ma malinconica, finisce amaro, Triste e annoiato

BRANO N.6 Astor Piazzolla, Invierno Porteno La melodia dell’ANDANTE è di grande dolcezza a malinconia seguita da parti energiche e veloci. DOLCEZZA, ENERGIA E RISOLUTEZZA. In abbinamento, Ronc Soreli 2011 Schioppettino di Prepotto Riserva, Sacher torte, speziatura e confetture e tostature. Potente, prepotente, con un carattere d’acciaio.

BRANO N.7 Antonio Vivaldi: L’Inverno, Ghiaccio ma anche tepore e pioggia bagnata che ti fa battere i denti. Vento che ti fa cadere ma poi il sole porta la gioia, Abbinamento con Ronchi di Cialla 2016 Schioppettino di Cialla. Tostature importanti, legna da ardere, caminetto pulito. Poi piano piano escono le note di frutta, Tutto lento. Avvolgente, sensuale, schicchettoso.

BRANO N.8 Astor Piazzolla: Primavera Portena, ritmo, energia e ritmi di tango con una parte lenta di rara bellezza. Si conclude con una citazione vivaldiana come un sogno trasfigurato. VITALITA’, POESIA, SOGNO E RICORDO. Abbinamento con Vigna Petrussa 2018. In bosco dopo la pioggia, tante spezie dal pepe al curry, frutti maturi. Elegante, gentile, aggraziato ma signorile come è la Signora dello Schioppettino Hilde Petrussa.

L’Orchestra da Camera Ferruccio Busoni è stata fondata nel 1965 da Aldo Belli e, nel 2021 insignita dal Comune di Trieste del Sigillo Trecentesco in occasione del 55° anniversario di attività artistica. E’ formata da affermati strumentisti, vincitori di concorsi internazionali, che tramandano la civiltà musicale del Trio di Trieste e del Quartetto Italiano di cui sono stati allievi. Ha ospitato i più grandi Violinisti e ha eseguito concerti in tutto il mondo anche con opere prime a lei dedicate.  E’ diretta da Massimo Belli violinista e direttore d’orchestra che ha interpretato i principali concerti del repertorio violinistico accompagnato da importanti orchestre in mezzo mondo. E’ anche professore di violino al Conservatorio di Trieste. Il violino solista oggi è Lucio Degani udinese ma diplomato a Firenze. Premiato in vari concorsi nazionali ed internazionali, ha intrapreso un’ intensa attività concertistica in Italia e all’estero sia come solista sia in formazioni cameristiche. Nel ruolo di violino principale e solista si è esibito nei più importanti teatri e sale da concerto del mondo Lucio Degani suona un violino Don Nicola Amati del 1734 ed è attualmente docente di violino presso il Conservatorio “Jacopo Tomadini di Udine.

di Liliana Savioli

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