Redazione
Nasce nel cuore dell’Italia più autentica il primo festival interamente dedicato al turismo lento delle aree interne: Slow Move Fest, in programma dal 26 al 28 giugno a Trevinano, frazione del Comune di Acquapendente (VT), nel punto esatto in cui Lazio, Umbria e Toscana si toccano.
L’evento è ideato da Slow Food Viterbo e Tuscia per il Comune di Acquapendente nell’ambito del progetto “Ri-Wind”, finanziato dall’Unione Europea tramite il PNRR (NextGenerationEU), con l’obiettivo di dimostrare che il turismo sostenibile e consapevole può essere un motore concreto di rilancio per i piccoli borghi storici.
Trevinano incarna perfettamente la filosofia dello slow travel: un borgo di pochissimi abitanti, sorto lungo la Via Francigena, crocevia millenario di culture e influenze enogastronomiche tra tre regioni. Un luogo in cui rallentare non è una scelta stilistica, ma la risposta naturale alla bellezza del territorio.
Oltre 50 esperienze gratuite: il ritmo lento come metodo di viaggio

Il festival propone un programma di oltre 50 appuntamenti ad accesso gratuito (copertura assicurativa inclusa), costruiti attorno ai princìpi fondanti del turismo lento: camminare, ascoltare, assaporare, sostare.
— Trekking al “punto triplo”
L’escursione guidata nel bosco fino al cippo geografico nascosto dove tre regioni convergono in un unico punto. Un’esperienza che trasforma il confine da limite in meta, restituendo al camminatore la dimensione originaria del viaggio a piedi.
— Planta Sonorum: ascoltare gli alberi
Nel Bosco del Sasseto di Torre Alfina, tra alberi monumentali, sensori bioelettrici applicati a tronchi e radici tradurranno i segnali vitali delle piante in composizioni sonore in tempo reale. Un’immersione sensoriale nella natura che ridefinisce il concetto di ascolto del paesaggio.
— Risveglio con l’handpan all’alba
Domenica 28 giugno, ore 5:30. Sotto gli archi del Castello di Trevinano, il musicista Marco Bandera accoglierà il sorgere del sole con le frequenze armoniche dell’handpan. Un rito collettivo che riporta al centro il tempo lento dell’aurora, sempre più ricercato dal turismo del benessere e dello spirito.
— Biodiversità a tavola: l’Uva Greca Puntinata
Iside De Cesare, chef stellata del ristorante La Parolina di Trevinano, guiderà un percorso dedicato al recupero dei vitigni autoctoni quasi scomparsi — tra cui l’Uva Greca Puntinata — e al progetto della nuova scuola di cucina internazionale del borgo. Il cibo come memoria territoriale e pratica di cura.
— I cammini della Via Francigena e la “Gerusalemme d’Europa”
Escursioni culturali per scoprire perché Acquapendente ha guadagnato questo titolo millenario: nella sua cattedrale è conservata la più antica copia medievale del Santo Sepolcro di Gerusalemme, meta storica dei pellegrini in cammino.
— Notte all’Osservatorio di Monte Rufeno
Sabato 27, cena e osservazione guidata della volta celeste nella Riserva Naturale Monte Rufeno. Escursioni attive a cavallo e in e-bike completano l’offerta outdoor per chi vuole esplorare i sentieri protetti della riserva a ritmo lento.
— Le voci dei prigionieri
Nelle antiche carceri vescovili di Acquapendente, una performance teatrale darà voce alle scritte e ai graffiti incisi sui muri dai detenuti nei secoli passati. La storia del territorio raccontata attraverso i suoi strati più silenziosi.
— Sulle tracce di Carducci
Un incontro letterario dedicato al giovane Giosue Carducci, che trovò la sua prima ispirazione poetica proprio tra i paesaggi di Trevinano e Celle sul Rigo: il viaggio lento come sorgente creativa.
Slow Move Fest e il futuro dei piccoli borghi
Il festival si inserisce in un quadro più ampio di riflessione sul turismo come strumento di rigenerazione territoriale. In un momento in cui le destinazioni dell’overtourism mostrano i propri limiti, Trevinano propone un modello alternativo: destinazioni minori, esperienze diffuse sul territorio, relazione autentica con le comunità locali.
“I confini che attraversiamo camminando non dividono: uniscono” è la filosofia che ispira l’intero festival, in grado di trasformare un’apparente marginalità geografica in un punto di forza narrativo e turistico.
Tutte le esperienze sono gratuite. La prenotazione online è obbligatoria











