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WINE&BIKE, ALTO ADIGE: ENOTURISMO IN SELLA !

Wine&Bike Alto Adige Collection, un progetto del Consorzio Vini Alto Adige in collaborazione con IDM Südtirol, cicloturismo ed enologia per offrire esperienze originali e personalizzabili a misura di territorio. L'Alto Adige raccoglie con competenza e determinazione la sfida dell'Enoturismo.

Testo e foto di Rosaria Benedetti

Il colore verde è quello che ti accoglie salendo verso Caldaro dopo l’uscita Egna-Ora dell’Autostrada del Brennero. Verde brillante nella fascia pedemontana, dove i vigneti espongono le sfumature delle diverse varietà in un’onda armonica, mossa dall’ Ora, il vento pomeridiano che soffia dal Lago di Garda; più sfumato in pianura, con la scacchiera dei meleti protetti dai teli antigrandine; infine più scuro nella fascia alta dei monti, dove il bosco è rincorso da squarci di prato e dalle rocce che si aprono come grandi finestre di calcare bianche o rosse di porfido.

Alzando lo sguardo lassù nei giorni limpidi di tarda primavera o inizio d’estate, si vede il confine netto tra la terra e il cielo: da quelle cime sembra di potersi tuffare verso l’infinito. 

Il fascino cromatico del paesaggio non è però il solo elemento che invita ad immergersi nella attraente realtà altoatesina, ci sono anche la sua storia, l’operosità delle sue genti e il forte attaccamento a tradizioni e consuetudini che arricchiscono un quadro turistico dalle tinte vivaci e dinamiche, rivolto con determinazione al futuro.

Wine&Bike Alto Adige Collection

In questa direzione la novità per il 2025 è la Wine&Bike Alto Adige Collection, un progetto del Consorzio Vini Alto Adige in collaborazione con IDM Südtirol, rivolto al numero sempre crescente di turisti che riconoscono nell’uso delle due ruote la possibilità di godere degli attraenti paesaggi altoatesini nel rispetto della sostenibilità ambientale: cicloturismo ed enologia uniti nell’obiettivo comune di offrire esperienze originali e personalizzabili a misura di territorio.

Otto tour tematici con più di 100 cantine coinvolte

Sono otto i tour tematici proposti con più di 100 cantine coinvolte che offrono a tutte le categorie di preparazione atletica, dalle famiglie ai più esperti, la possibilità di muoversi in sicurezza e serenità godendo le dolci pendenze del mosaico vitivinicolo altoatesino con la certezza di trovare tappe accoglienti e vini di elevata qualità.

Con il supporto tecnico dell’App Komoot tutte le proposte sono facilmente pianificabili ma per i fruitori più intraprendenti ed esigenti sono a disposizione i Bike Wine Ambassador, vere e proprie guide di territorio ma anche profondi conoscitori delle proposte vinicole rintracciabili lungo i percorsi.

Esperienze in vigna, degustazioni, offerte gastronomiche gourmet si alternano ai giri di pedale, in un susseguirsi e rincorrersi di sport, cultura, relax e ambiente.

Una prospettiva diversa, quella dalla sella della bicicletta, che permette una lettura tutt’altro che approssimativa della realtà agricola dell’Alto Adige, in particolare della viticoltura, collocandola nella giusta dimensione che è quella del “piccolo è bello”, della cura del particolare, dell’offerta orgogliosa e pregiata dei frutti di minuscole porzioni di terra gestite con grande competenza.

La proposta del Consorzio Vini Alto Adige guarda davvero al futuro in termini di sostenibilità e rappresenta ancora una volta un esempio concreto di come l’intreccio tra turismo e agricoltura abbia rilevanti e fruttuose ricadute in termini di promozione territoriale.

INFO

https://www.vinialtoadige.com/it/esperienze/bicicletta

https://www.suedtirol.info/it/it/esperienze-eventi/attivita/ciclismo-e-mountainbike/sulla-strada-del-vino-in-bici

https://www.suedtiroler-mountainbikeguide.com/it/bike-wine

 


Rosaria BENEDETTI

Laureata in Lingue e letterature straniere moderne, Sommelier professionista e Wine educator, attuale Delegata delle Donne del Vino del Trentino AA, Docente presso Accademia d’Impresa TN e giudice Concorsi Internazionali.
Trentina di nascita, convivo con una laurea in Lingue Straniere ed un passato nella scuola. Il dato anagrafico mi pone in quiescenza ma il nettare di Bacco mi affascina e mi occupa costantemente. La trasformazione da austera prof di tedesco in sommelier avviene nel 1997 e da quell’anno il racconto del vino e dell’enogastronomia scandisce le mie giornate. Considero anacronistico il proverbio che “l’ozio è il padre di tutti i vizi” e sogno un futuro di dolce far niente tra viaggi, letture e calici da bere a grandi sorsate.

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