Testo e foto Monica Tessarolo
Due tenute del centro Italia inaugurano una nuova era. Pucciarella in Umbria e Trequanda in Toscana, entrambe di proprietà del Fondo Pensioni Cariplo, rinnovano la loro veste e lanciano un progetto enologico destinato principalmente al canale Horeca nazionale.

Il patrimonio di Pucciarella vale circa 12 milioni di euro, quello di Trequanda 18 milioni. Due realtà che mirano a vitivinicoltura e ospitalità in territori vocati.
Le Aziende
Pucciarella si trova tra Magione e Corciano, in provincia di Perugia, con 85 ettari di vigneto su terreni collinari di galestro e argilla calcarea. La tenuta complessiva si estende su 300 ettari affacciati sul lago Trasimeno. L’azienda è nota per essere stata tra le prime in regione a produrre Metodo Classico e per la valorizzazione dell’autoctono Trasimeno Gamay.
Trequanda, nell’omonimo comune senese, conta 1.200 ettari totali di cui 60 vitati, distribuiti tra i 350 e i 450 metri di altitudine. I vigneti si trovano nelle denominazioni Chianti DOCG, Orcia DOC e Toscana IGT, su suoli di limo e arenarie. Oltre al vino, l’azienda alleva circa 290 capi di razza Chianina di qualità.
La produzione
Le due aziende lavorano su varietà autoctone e internazionali con approccio territoriale e identitario. La produzione si attesta sulle 120 mila bottiglie per Pucciarella e 100 mila per Trequanda, che saranno distrubuite attraverso shop aziendale, e-commerce e canale Horeca.
Pucciarella Metodo Classico
Pucciarella riecheggia le “pucciarelle”, figure femminili della mitologia locale, e il lago, nel Plèstina Trasimeno Gamay. Trequanda esalta il legame con il borgo medievale già nel nome.
Pucciarella Cà de Sass Metodo Classico Trasimeno Doc, le cui uve chardonnay sono raccolte a vicino a Ferragosto, mentre per il pinot bianco si attende settembre. A gennaio si procede con l’assemblaggio dei vini base, cui fa seguito la spumantizzazione e l’affinamento sui lieviti per almeno due anni. In questo caso la vendemmia risale al 2022, la bollicina ottenuta sicuramente è fresca, fragrante, vitale: si differenzia dalle bolle con acidità più spiccate, tipiche di altri territori, ma racchiude una personalità propria, figlia del clima del CentroItalia. Buon equilibrio della materia prima, mai stucchevole, anche grazie al contrasto con una sapidità più che accettabile.
Cà degli Angeli Rosé Metodo Classico Trasimeno Doc, il cui nome riflette quello dell’elegante Castello del 1717, sede dell’azienda Pucciarella, nel comune di Magione (PG). Il pinot nero è raccolto verso Ferragosto mentre il pinot bianco ai primi di settembre: dopo l’assemblaggio dei vini base si prosegue con l’affinamento sui lieviti per almeno 12 mesi. «Un rosé iperdidattico, afferma il relatore, Giuseppe Carrus – penna e voce del Gambero Rosso, che riesce a mettere in luce le migliori proprietà del pinot; l’uva nera si esprime al meglio con i suoi sentori di piccoli frutti rossi, prima al naso e poi anche al palato. La pienezza del frutto conduce ad un sottofondo di dolcezza, ancora una volta ben dosata con acidità e sapidità; il perlage fine e persistente».
Orcia Sangiovese Riserva: il rosso di Trequanda
L’Azienda Agricola Trequanda presenta l’Orcia Sangiovese Riserva Doc, prodotto da un vigneto esposto in modo ideale e costantemente ventilato, condizioni che assicurano maturazione e sanità ottimali delle uve. Dopo la fermentazione, il vino matura per almeno due anni in botte grande e affina ulteriori sei mesi in bottiglia. Si distingue per il colore rubino intenso con riflessi granata e per un profilo aromatico che unisce frutta rossa, viola, note balsamiche e accenti di grafite. Al palato risulta pieno, asciutto e persistente, con una struttura di notevole importanza.
L’ospitalità
Le due aziende offrono anche ospitalità. Pucciarella accoglie gli ospiti in un castello settecentesco in stile medievale, dotato di 11 appartamenti, giardino, piscina e spazi per eventi. Trequanda dispone invece di due strutture ricettive: una nel borgo medievale e un agriturismo poco fuori dal paese. Il comune di Trequanda, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, si trova in una posizione strategica tra la Valdichiana — Capitale della Cultura Toscana 2025 — e la Val d’Orcia, area riconosciuta patrimonio Unesco.
Un’opportunità di unire la passione del vino di qualità a quella di un hospitality unica che racchiude i tesori e il fascino del nostro Centro Italia tutto da scoprire e da vivere.

Monica TESSAROLO
Amore e Psiche. Psiche, sono io, psicologa di professione, nell’anima. Bacco è Amore per il vino.
Sommelier Ais e international wine judge, muovo i primi passi da bambina tra le vigne dei nonni valtellinesi. La metamorfosi un paio d’anni fa, quando coniugo Psiche e Bacco, per ritrovare il mio amore da bambina: divento inviata di un magazine, viaggiando alla scoperta di vini, terroir e storie. In seguito, divenuta autrice di alcuni magazine, scrivo di vino in chiave psicologica, emotiva e creativa.















