Redazione
Il formaggio caprino di Tenuta Principe Mazzacane conquista il primo posto nella categoria dedicata agli stagionati. Un riconoscimento che premia anche il modello biologico e rigenerativo dell’azienda cilentana

È campana la migliore Riggiola della categoria “Formaggi di latte di capra stagionati non a pasta filata” ai Casearia Awards 2026. Il formaggio di Tenuta Principe Mazzacane, azienda agricola di Annacarla Tredici nel Parco Nazionale del Cilento, ha conquistato il primo posto alla Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani di Agnone, imponendosi in una competizione che ha riunito 76 formaggi di 35 aziende provenienti da dieci regioni.
Valutati in forma anonima da una giuria di 20 Maestri Assaggiatori ONAF, i prodotti sono stati esaminati secondo parametri tecnici. Tenuta Principe Mazzacane è risultata l’unica realtà campana a conquistare il vertice di una categoria.
La Riggiola, stagionata circa 40 giorni, nasce da latte di capra e punta su un profilo morbido ed equilibrato, con l’obiettivo di valorizzare la componente caprina senza esasperarne l’intensità. È una delle espressioni di un’attività avviata nel 2018 e concentrata sulla trasformazione del latte di capra, dallo yogurt alla robiola, fino agli erborinati e al Cacioricotta del Cilento.
Il premio, tuttavia, racconta anche una precisa idea di filiera. L’azienda è certificata biologica e adotta un modello di allevamento rigenerativo che mette in relazione qualità del suolo, gestione dei pascoli, benessere animale e materia prima.
Per Principe Mazzacane si tratta inoltre di una conferma: già nel 2025 il Montestella, formaggio al carbone vegetale dedicato alla montagna cilentana, aveva ottenuto un riconoscimento ai Casearia Awards. Un percorso che lega artigianalità, latte caprino e identità territoriale e che trova ora nella Riggiola la sua affermazione nazionale.











