testo e foto Carmen Guerriero
A solo dieci chilometri da Kalavrita, nel cuore del Peloponneso, si erge il Monastero di Mega Spileo, un’imponente struttura architettonica scavata nella parete rocciosa della spettacolare gola del monte Helmos.Considerato da molti come il più antico monastero della Grecia, nonché uno dei pellegrinaggi cristiani ortodossi più significativi, il Mega Spileo incarna un connubio straordinario di storia, fede e bellezza naturale.
Il nome “Mega Spileo” deriva dalla parola greca “Spileo“, che significa “grotta”, in riferimento al luogo in cui è stata trovata l’icona della Vergine Maria.
Situato a un’altitudine di 940 metri, questo monastero è circondato da un paesaggio selvaggio e trascendente, caratterizzato da ripide falesie e vegetazione lussureggiante.
Caratterizzato da otto piani scavati interamente nella roccia, il monastero riesce a suscitare meraviglia e ammirazione, persino nei visitatori più scettici. E già che ci si aspetta un’edificio antichissimo, invece la costruzione( rectious, ricostruzione) è abbastanza recente. Il motivo risiede tutto negli eventi che hanno segnato la storia del Monastero.
La Storia del Monastero
La fondazione del monastero risale al 362 d.C. ed è attribuita ai monaci Simeone e Teodoro, originari di Salonicco. Secondo la tradizione, entrambi i monaci ebbero visioni divine che li guidarono da Gerusalemme ad Acaia con il compito di trovare un’icona della Vergine Maria, realizzata dall’Evangelista Luca utilizzando mastice e cera.
Dopo un lungo peregrinare, incontrarono una giovane pastorella di nome Eufrosine, che li condusse alla grotta custode dell’icona. Con grande riverenza, i due monaci portarono l’icona all’esterno e, per purificare il sacro luogo, rimossero la vegetazione circostante.
Durante questo processo, si narra che un drago saltò improvvisamente dalla grotta, ma fu fulminato e ucciso, un evento che venne interpretato come un miracolo. Per commemorare questo prodigio, all’interno del monastero è stato creato un giardino ricco di piante e una grande fontana affrescata che ritrae le varie tappe della storia del monastero.
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Le ossa del drago, simbolo della vittoria del bene sul male, sono state conservate fino a tempi relativamente recenti.
Con il passare dei secoli, Mega Spileo divenne un importante centro di ortodossia e cultura ellenistica, attirando numerosi pellegrini. Durante la rivoluzione greca del 1821, il monastero si distinse come una fortezza inespugnabile. La figura dell’Abate Damaskinos è ricordata per la sua coraggiosa risposta a Ibrahim nel giugno 1827: “È impossibile per noi inchinarci davanti a te. Se vieni qui per combattere contro di noi e vincere, non farai nulla di eroico, perché batterai solo poveri preti. Tuttavia, se perdi, ti vergognerai”. Questa battaglia si concluse con la sconfitta di Ibrahim, grazie anche all’intercessione della Vergine Maria.

Tuttavia, la storia del monastero non è esente da episodi tragici. Nel dicembre del 1943, i nazisti saccheggiarono e bruciarono il monastero, uccidendo 16 persone tra visitatori, monaci e i loro assistenti, gettandoli da un’alta rupe. Nonostante le distruzioni subite nel corso dei secoli — con devastazioni avvenute negli anni 840, 1400, 1600 e nel 1934 — l’icona della Vergine Maria è rimasta miracolosamente intatta.
L’Icona di Panagia Megalospiliotissa
L’icona di Panagia Megalospiliotissa è attribuita all’apostolo Luca ed è considerata uno dei tesori più preziosi del monastero. Secondo la tradizione, Luca la donò a Teofilo, il sovrano di Acaia, insieme al Vangelo e agli Atti degli Apostoli. Quest’ultimo, durante le persecuzioni, nascose l’icona nella grotta, dove rimase fino alla sua scoperta miracolosa da parte di Sant’Eufrosine.

L’icona presenta un rilievo di 3 centimetri ed è realizzata con cera, mastice e vari materiali. Essa ritrae la Vergine Maria seduta, la cui testa si piega dolcemente verso destra, mentre tiene in grembo Cristo.
All’interno del monastero si trovano importanti reliquie sacre e nazionali, tra cui un raro stendardo con le figure di tre imperatori bizantini, costumi tradizionali, una preziosa croce di Santa Croce e Vangeli in pergamena. In una cappella speciale, sono conservate molte altre icone e reliquie dei santi, nonché le teste dei fondatori del monastero.
Il Monastero di Mega Spileo celebra la festa della Dormizione della Vergine il 15 agosto, un momento di grande partecipazione e devozione per i fedeli, che continua a rendere omaggio alla lunga storia di fede di questa splendida struttura.
(In copertina, panorama dal Monastero@TWM)
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